
finalmente l'ho comprato (e letto).
so a memoria il film da anni ed anni, adoro john cusack (ha sempre quell'aria di uno che s'è appena svegliato, mi dà sempre allegria) e in questo film, tratto dall'omonimo romanzo di hornby, è grandioso. il film è il mio toccasana nelle nottate no. e finalmente ho trovato il libro. ultimamente mi sta capitando spesso, ed è stranissimo per me: vedere prima il film e poi leggerne il libro. e non so se è perchè ci vedo la faccia di john cusack in quelle pagine, ma anche il libro l'ho adorato.
hornby alle volte è geniale. e quando non lo è, è tremendamente piacevole da leggere.
venerdì 3 luglio 2009
alta fedeltà - nick hornby
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giovedì 18 giugno 2009
marina - carlos ruiz zafon

ho letto tre libri prima di questo qui di cui sto per parlarvi (in gran velocità causa tempo). e non che gli altri tre non meritino, ma davvero perdo il treno, perciò sinteticamente vi parlo di questo qui.
dunque: è stato scritto prima de l'ombra del vento e prima de il gioco dell'angelo. già ci sono i temi cari a zafon: la figura della donna (eterea nell'aspetto, dinamica nel carattere, destinata alla morte), l'amore (sempre tragico), il mistero, il gotico dietro ogni vicolo e villa di barcellona, la vera protagonista di ogni libro di questo grande autore.
ribadisco: io a barcellona ci son stata, ma come la amo attraverso gli occhi di carlos ruiz zafon.. è incredibile, davvero.
compratelo, non ve ne pentirete (anche se l'ombra del vento è il superlativo assoluto dei sui romanzi, a mio avviso).
Pubblicato da Rossella Iannone a 4:10:00 PM 1 commenti
domenica 7 giugno 2009
ola
grazie a chi passa di qui.
non ho smesso di leggere libri, avrei da scrivere su tre romanzi, ma non ne ho il tempo.
son le 23.34. è domenica. come l'ho trascorsa? tutto il pomeriggio fino alle 19 in sala prove. son tornata a casa, ho fatto un po' di riso col sugo a me e al mio imbranato cane (era solo per me, lui ha i croccantini, ma aveva il musetto assai convincente, così abbiamo fatto a metà), stavo sul lettone a guardare la tv, di scatto son riuscita e son ritornata a danzare, provare, sistemare tempi e passi, inventarne di nuovi, chiudere gli occhi e immaginare che luci ci vogliono su quel pezzo e in quali momenti.
follia.
io già sono folle di mio, ma la danza non m'aiuta. contribuisce. molto. molto.
ah, ho vinto una borsa di studio come ballerina. ma non ho il tempo manco di spiegare questa cosa.
lascio un bacio a gilda, bea, bodil, dani, che spesso mi pensano e passano di qui.
e a chi "avrebbe dovuto sposare me": non so chi sei, ma tranquillo, che hai fatto un affarone, io sono un'ottima amica, una figlia tranquilla, una sorella complice. ma io e gli affari di cuore siamo come la nutella sui carciofi! amo troppo star da sola.
bacio a tutti e tenetemi le dita incrociate per l'8 luglio.
kiss
Pubblicato da Rossella Iannone a 11:33:00 PM 0 commenti
mercoledì 13 maggio 2009
woodstock & me
non potevo esimermi dal venirlo a raccontare qui.
a parte che le ultime settimane sono state piene zeppe di eventi strambi ed incredibili (come a voler sostenere la mia amica val, che non fa che dirmi che la mia vita è un film), ma dall'8 maggio c'è una novità nella mia vita.
dunque.. da dove comincio?
chi mi conosce, e volesse descrivermi, potrebbe dire innanzi tutto queste cose:
rossella ama la cioccolata, la danza, la musica, dormire fino a tardi e star sveglia la notte, leggere libri, scrivere, il mare, la pizza, il cappuccino con cacao sopra, ridere fino alle lacrime, i suoi amici, gli animali.
da che io ricordi c'è sempre stato un essere a quattro zampe nella mia vita. ne ho bisogno come ho bisogno di danzare, di tornare a casa e non accendere manco la luce ma subito lo stereo. e dagli animali sono ricambiata. da tutti gli animali, che non so com'è, ma subito mi prendono a simpatia. memorabile quel pomeriggio di tanti anni fa in cui l'iguana di cristian mi saltò in braccio. evento che, cristian m'ha assicurato, non s'è mai ripetuto, neppure con lui.
una mia amica, marina, il pomeriggio dell'8 maggio mi telefona e mi fa: "rossè, dove sei? ci possiamo vedere? ho un regalo per te, come l'ho visto ho pensato che dovesse esser tuo."
ignara e sconcertata, visto che il mio compleanno è il 4 settembre, le ho detto ok.
due ore dopo arrivano lei e sua figlia a scuola. alessia, la bimba, aveva un giubetto in mano, come a nascondere un pacchetto. lo scopre, e sbuca questo labrador formato baby, intimorito e pieno zeppo di sonno.
che avreste fatto voi? avreste detto: no, grazie?
io come l'ho visto me lo sono spupazzato.
e adesso vivo con l'uomo della mia vita: woodstock, abbreviato woody (in onore di woody allen, non dei wurstel, anche se per marina resta un wurstel con le gambe, visto che il mio compagnetto ha un po' di doppio mento).
ci credereste che è dal 9 maggio che mi sveglio alle 5.30 A.M. e vado a correre sulla spiaggia con un terribile e scapestrato peluche color miele? cioè: io! che amo dormire, e che sono in piena fase rem a mezzogiorno!
il mostriciattolo ha capito come prendermi. mi sveglia con leccate sulla guancia destra e zampate a mo' di carezza sulla guancia sinistra. ci sa fare lo gnometto. è un bel risveglio in effetti.
ieri l'annuncio ufficiale ai miei e al proprietario di casa mia. ho preso il treno alle 7.20 del mattino per andare a sistemare un po' di musiche per il saggio, ma prima ho fatto il pit stop all'ufficio del mio babbo. son salita, cornetto ai cereali in mano, sono entrata e mi son seduta sulla sua scrivania.
ho esordito dicendo: "pa', devo dirti una cosa. ma prima pensa a tutte le cose terribili che potrei fare e che avrei potuto fare in questi anni, a tutte le più grandi delusioni che avrei potuto e potrei darti, roba per cui non riusciresti neppure a guardarmi in faccia."
è sbiancato. "rossè, che hai fatto?!"
- "nulla di tutto ciò che hai pensato. ho semplicemente un cane a casa!"
e prontamente gli ho buttato lì la fotina di un cucciolo di labrador.
il mio babbo ha riacquistato colorito per trenta secondi, poi è scattato come previsto: "mannaggia te e gli animali (il primo a regalarmene uno, e il primo ad amarli è lui)..ma non puoi avere un cane, e se devi viaggiare come fai..(nella mia testa c'è sempre l'istinto di salire su un qualsiasi mezzo di trasporto e partire, ma non è mai così semplice, già da prima del cane)..e poi non hai tempo per star dietro a pulire tutti i suoi disastri (la mia casa non è mai stata così pulita, e poi solo quando faccio lezione resta da solo a casa, altrimenti siamo sulla spiaggia a correre e a sonnecchiare).."
e mentre parlava, io già mi figuravo il mio cane che porta a spasso mio babbo sul lungomare quando i miei verranno a trovarmi. perchè se è vero che mio papà è alto, è pur vero che secondo me wood avrà più energia vulcanica di my father.
mia madre invece l'ha presa subito bene (non c'avrei giurato). ho avuto dalla mia diversi fattori:
1) non mi vedeva da qualche giorno e sentiva la mia mancanza, quindi anche se le avessi detto che ho adottato un giaguaro, avrebbe detto che bello;
2) le ho regalato un doppio cd di fiorello per la festa della mamma (subito dopo mio padre, mia mamma ama follemente il rosario nazionale);
3) non deve accudirlo lei a casa sua.
quindi ho sistemato con dario alcune tracce di classico, comprato targhetta da collare, a forma di osso, trovato vestito di "Napoli" da prestare alla mia insegnante storica, e son risalita sul treno alle 13.24, afferrato letteralmente al volo.
quando alle 15 ho aperto la porta, un mostriciattolo agitava la coda come il pendolo di un orologio impazzito o un tergicristallo rotto. alcun distastro a casa, corsa sulla spiaggia fino a che non ho avuto lezione e anche dopo che ho chiuso scuola.
woody in meno di qualche giorno ha conquistato mezzo paese. i negozianti a cui sono affezionata, le mie allieve, i miei amici, i turisti.. è stato fotografato più lui ieri in spiaggia che pamela anderson sul set di baywatch. quando verso le 22,00 siam ritornati a casa, sembrava una rockstar cocainomane. non si calmava cribbio. s'è tanto gasato per tutte le coccole da parte di chiunque, che una volta giunto nel suo appartamento ha potuto dar sfogo al suo orgoglio. saltava, s'agitava, correva, come ha dire: oh, sono un gran figo, hai visto in quanti mi amano?
la cosa assurda è che marina è da gennaio che mi cerca un cane. non so quante cucciolate ha visto, s'è studiata ogni cucciolo, ma nessuno la convinceva. poi ha visto quel terribile elfo casinista con doppio mento, e ha detto: eccolo il cane per lei!
in effetti c'ha preso. io e il pulcioso ci adoriamo. mi darà sicuramente problemi: è iperattivo, casinista, imbranato, con propensione al suicidio (si fida di chiunque, e impazzisce per le macchine in corsa, vorrebbe seguirle tutte), e sebbene gli abbia comprato ogni genere di giocattolo e roba per denti sani (tipo prodotti colgate ma per cani), da mordicchiare, lui continua a preferire le mie braccia, le mie mani e le mie maglie soprattutto.
e lo confesso: la seconda notte trascorsa con lui, ho pensato: ma davvero lo voglio? adesso è iniziata per davvero la mia vita, con miliardi di cose che devo fare e miliardi di cose che voglio fare. il che significa: esisto solo io, "sono un'isola", per citare hugh grant in about a boy.
ma già dopo due ore assieme, ero innamorata persa.
e poi c'è un altro fatto.
ho riflettuto sul perchè io abbia per forza bisogno di un animale nella mia vita.
e la risposta è in quel loro modo di essere buffi.
puoi passare una giornata di schifo, incazzarti, esser triste, demotivato, deluso, ferito. poi apri la porta e c'è un naso umido e una lingua penzoloni che ti dice: ben tornata baby. e che inciampa nei tuoi piedi, e che ti salta addosso, e che dopo aver fatto casino, pretende di dormire sulla tua pancia. passi ora che ha solo 48 giorni, ma quando peserà trenta chili non credo riuscirò a respirare granchè con lui sopra.
unica pena: la mia micia minù. ancora dorme in camera mia, e mia madre mi dice che si alza solo per mangiare e bere. chissà se un giorno potrò portarmela qua. mah.
che sonno della Madonna gente. cmq davvero, dovreste vederlo, è una forza. insopportabile a tratti, ma una forza.
Pubblicato da Rossella Iannone a 10:02:00 AM 5 commenti
